È un bollettino di guerra quello che arriva dalla Sala Operativa della Regione Siciliana al termine di un’altra, ennesima giornata di fuoco. Sono ben 83 gli incendi divampati oggi, 14 luglio, su tutto il territorio dell’isola. Una vera e propria aggressione al patrimonio boschivo e alla macchia mediterranea, che ha visto centinaia di uomini e mezzi impegnati in una lotta senza sosta. E mentre scriviamo, la battaglia non è ancora finita: 27 roghi risultano ancora attivi.
La mappa dell’emergenza disegna un’isola assediata dalle fiamme, da est a ovest. Le province più colpite sono state quelle di Catania, con 22 incendi (10 ancora in corso), Caltanissetta con 19 (6 attivi) e Agrigento con 12 (4 attivi). Ma nessun territorio è stato risparmiato, con focolai registrati anche nelle province di Enna, Messina, Palermo, Siracusa e Trapani. Nella maggior parte dei casi si è trattato di incendi di vegetazione, ma si contano anche cinque roghi boschivi, i più pericolosi e difficili da domare.
Per tutta la giornata, le squadre del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco, coordinate dalla sala operativa regionale, hanno lavorato fianco a fianco, supportate dalle preziose unità della Protezione Civile e dai tanti volontari.
In almeno cinque casi, la situazione è stata così critica da richiedere l’intervento massiccio dei mezzi aerei. Quattro Canadair e gli elicotteri della flotta regionale sono entrati in azione per effettuare lanci d’acqua mirati. L’intervento dall’alto è stato decisivo per proteggere un’area boschiva a Mazzarino, nel Nisseno, e per difendere le aree urbane minacciate dalle fiamme a Belpasso e Castiglione di Sicilia, nel Catanese, e a Buccheri, nel Siracusano. Paura anche a Mazara del Vallo, in località Tre Fontane, dove un incendio si è sviluppato a ridosso di alcune abitazioni.
Ora, con il calar della sera, la preoccupazione resta alta per i 27 incendi ancora attivi. I soccorritori continueranno a vigilare per tutta la notte per contenere gli ultimi focolai e per evitare che il vento possa rialimentare le fiamme. Un’altra, durissima giornata si chiude per la Sicilia, in una guerra estiva contro il fuoco che sembra non conoscere tregua.



