LAMPEDUSA – Un incendio di vaste proporzioni ha devastato tre autocompattatori per la raccolta dei rifiuti nella serata di ieri all’interno dell’ex discarica comunale di Lampedusa, provocando la sospensione del servizio di raccolta su tutta l’isola. Le fiamme, che hanno rapidamente avvolto e distrutto i mezzi parcheggiati nell’area, sono state domate dai Vigili del fuoco, intervenuti con urgenza per spegnere il rogo e mettere in sicurezza la zona.
I tre compattatori, fondamentali per la gestione quotidiana dei rifiuti urbani, sono andati completamente distrutti, rendendo di fatto impossibile lo svolgimento del servizio nella giornata odierna. L’interruzione ha già causato i primi disagi tra i residenti e i commercianti, in un contesto territoriale già delicato per la gestione logistica e ambientale.
Le cause dell’incendio non sono ancora state accertate, ma tra le piste battute dagli inquirenti non viene esclusa quella dolosa. Le indagini sono affidate ai carabinieri della Tenenza di Lampedusa, che hanno avviato i primi rilievi e stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, nella speranza di ottenere elementi utili all’identificazione di eventuali responsabili.
L’episodio ha immediatamente sollevato forti preoccupazioni all’interno dell’Amministrazione comunale e tra i cittadini, sia per le ripercussioni immediate sulla gestione dei rifiuti, sia per il timore che si tratti di un atto intimidatorio mirato a colpire un settore spesso al centro di tensioni e interessi opachi.
L’ex discarica, già oggetto in passato di problemi legati a degrado e abbandono, è tornata così al centro dell’attenzione in un momento critico per l’isola, che con l’approssimarsi dell’estate si prepara ad accogliere migliaia di turisti, aggravando ulteriormente l’urgenza di una rapida soluzione.
Nelle prossime ore si attende una comunicazione ufficiale dal Comune di Lampedusa per definire le modalità di ripristino del servizio e valutare l’eventuale impiego di mezzi sostitutivi o il supporto di altre strutture logistiche. Intanto, i carabinieri proseguono con le verifiche per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
L’incendio, oltre a mettere in ginocchio un servizio essenziale, riapre il tema della sicurezza e della vulnerabilità delle strutture pubbliche sull’isola. Per ora, restano le ceneri di tre mezzi distrutti e un servizio fermo, mentre Lampedusa si ritrova a fronteggiare l’emergenza rifiuti senza mezzi, in attesa di risposte e chiarimenti.



