Il 1° dicembre 2024, il post-partita dell’incontro di calcio Aci Sant’Antonio – Real Siracusa Belvedere, valido per il campionato di Eccellenza 2024/2025, si è trasformato in uno scenario di tensione e violenza. Una furibonda rissa è scoppiata tra tifosi delle due squadre nei pressi dello stadio comunale di Aci Sant’Antonio, coinvolgendo diverse persone.
L’intervento dei Carabinieri del Comando Stazione di Aci Sant’Antonio, presenti per garantire l’ordine pubblico, è stato determinante per sedare gli scontri, ma non senza difficoltà. Successivamente, gli atti redatti dai militari sono stati trasmessi alla Questura di Catania, che ha avviato le procedure per l’adozione di provvedimenti di prevenzione contro i tifosi coinvolti.
Lo Scoppio della Rissa
La miccia che ha dato origine alla rissa è stata accesa da uno scambio di insulti tra una tifosa ospite e un sostenitore locale durante il deflusso degli spettatori al termine della partita. L’alterco è presto degenerato in spintoni, calci e pugni, coinvolgendo altri tifosi delle due fazioni.
Nonostante gli sforzi dei Carabinieri per ristabilire la calma, la situazione è rimasta tesa per diversi minuti. L’episodio ha sottolineato, ancora una volta, la necessità di misure rigorose per prevenire episodi di violenza nel calcio dilettantistico.
Sei Daspo Emanati dalla Questura di Catania
L’attività istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura etnea ha permesso al Questore di Catania di identificare i responsabili e di emettere sei Daspo (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive) a carico di tre tifosi locali e tre tifosi ospiti.
I Daspo, nella loro forma “semplice”, prevedono durate diverse in base al livello di partecipazione alla rissa:
- 1 Daspo per 1 anno
- 1 Daspo per 1 anno e 6 mesi
- 2 Daspo per 2 anni
- 2 Daspo per 3 anni
Restrizioni Imposte dai Daspo
I tifosi destinatari dei provvedimenti non potranno accedere agli stadi dove si disputeranno:
- Partite di campionato di Serie A, B, C e D.
- Incontri delle categorie giovanili, come Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria, nonché dei Giovani Dilettanti (Juniores e Allievi).
- Gare di coppe nazionali e internazionali, partite amichevoli e incontri della Nazionale Italiana di calcio.
Le restrizioni si estendono non solo agli eventi sportivi in Italia, ma anche in altri stati dell’Unione Europea. I destinatari non potranno inoltre accedere ai luoghi dedicati alla sosta, al transito o al trasporto dei tifosi, né frequentare aree in cui si svolgono allenamenti o ritiri delle squadre coinvolte.
L’Obiettivo dei Provvedimenti
Il Daspo è uno strumento fondamentale per combattere la violenza legata al mondo dello sport, proteggendo non solo l’incolumità degli spettatori e delle forze dell’ordine, ma anche l’immagine del calcio come momento di aggregazione e spettacolo.
Con l’adozione di questi provvedimenti, la Questura di Catania invia un messaggio chiaro: gli episodi di violenza non saranno tollerati e i responsabili saranno soggetti a misure rigorose.
Un Fenomeno Preoccupante
La rissa scoppiata ad Aci Sant’Antonio si inserisce in un contesto più ampio di violenza legata al calcio dilettantistico. Sebbene gli scontri siano più frequentemente associati alle categorie professionistiche, episodi come questo dimostrano che anche i campionati minori possono essere teatro di tensioni che sfociano in comportamenti inaccettabili.
Le rivalità tra tifoserie, spesso esasperate da fattori locali, rappresentano un terreno fertile per lo scoppio di disordini. Questo pone l’accento sull’importanza di una prevenzione mirata, che coinvolga non solo le forze dell’ordine, ma anche le società sportive e le amministrazioni locali.
Misure di Prevenzione
Oltre al Daspo, è fondamentale promuovere iniziative educative che sensibilizzino i tifosi sull’importanza del rispetto reciproco e della non violenza. Tra le possibili misure:
- Campagne di sensibilizzazione rivolte ai tifosi, soprattutto nelle categorie dilettantistiche.
- Maggiore presenza di steward e forze dell’ordine durante le partite considerate a rischio.
- Coinvolgimento delle società sportive, affinché collaborino attivamente nella prevenzione di episodi di violenza.
La rissa avvenuta ad Aci Sant’Antonio evidenzia la necessità di un impegno continuo per contrastare la violenza negli stadi, sia a livello professionistico che dilettantistico. I sei Daspo emessi dalla Questura di Catania rappresentano un passo importante per garantire la sicurezza e il rispetto delle regole.
Tuttavia, è essenziale che queste misure repressive siano affiancate da interventi educativi e preventivi, per costruire una cultura sportiva basata sui valori del rispetto e della condivisione. Solo così il calcio potrà tornare a essere un momento di festa e aggregazione per tutti.



