L’arresto difatti, è scaturito da un selfie che il 26enne si è scattato mentre impugnava una pistola semiautomatica.
L’immagine è diventata una prova chiave fondamentale nelle indagini successive all’arresto di otto persone avvenuto a dicembre, tutte legate al gruppo criminale.
Le indagini sul 26enne
Durante il blitz di dicembre, le autorità avevano rinvenuto diverse pistole semiautomatiche di vario calibro, munizioni e serbatoi.
Le indagini successive hanno infatti, rivelato che il gruppo si stava preparando a utilizzare l’armamento in azioni criminali.
Il selfie del 26enne, che lo ritrae con una pistola semiautomatica munita di silenziatore, ha confermato il suo coinvolgimento nel gruppo.
Ed ha permesso alle autorità di procedere con l’arresto.
Il caso quindi, solleva preoccupazioni sulla diffusione delle armi clandestine e sulla partecipazione di giovani in gruppi criminali.
Le autorità continuano così, le indagini per smantellare completamente il gruppo dei “cursoti milanesi” per prevenire ulteriori attività criminali.



