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Indagine Agorà. Arriva il responso della Procura.
Meridio Post > Blog > Fatti > Indagine Agorà. Arriva il responso della Procura.
Fatti

Indagine Agorà. Arriva il responso della Procura.

Nicoletta De Feo
Last updated: Aprile 26, 2023 10:47 am
Nicoletta De Feo
Published Aprile 26, 2023
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Indagine Agorà. Arriva il responso della Procura.

Su proposta di questa Procura Distrettuale, il Tribunale di Catania, Sezione Misure di Prevenzione, ha applicato la misura di prevenzione patrimoniale. Nei confronti di LA ROCCA Gioacchino Francesco, CIRIACONO Giuseppe e SPITALE Giuseppe che è stata eseguita nella mattinata odierna da militari del ROS.

Il provvedimento scaturisce dagli esiti del procedimento penale 12138/16 RGNR, indagine “Agorà”. Nel corso del quale era stato possibile individuare, tra l’altro, le imprese e gli imprenditori (CIRIACONO e SPITALE) contigui alla famiglia mafiosa di Caltagirone.

Dall’indagine, emerge infatti come questa compagine di cosa nostra che ha in Gioacchino Francesco LA ROCCA inteso “Gianfranco”, figlio di Francesco “Ciccio” LA ROCCA (deceduto nel dicembre 2020), l’indiscusso vertice, in stretto rapporto con gli imprenditori CIRIACONO Giuseppe e SPITALE Giuseppe, grazie anche alle entrature di cui godeva presso il Comune di Caltagirone. Esercitava un’attività pressoché monopolistica nel settore degli appalti,  riuscendo a “modellare” i bandi, così da favorire le aziende contigue a cosa nostra calatina. Oivvero a imporre attraverso condotte minatorie le forniture di calcestruzzo. Ciò determinava per gli imprenditori l’assunzione di posizione pressoché dominante nel mercato calatino e per l’organizzazione l’ottenimento di consistenti risorse economiche frutto del controllo di settori economici.

Indagine Agorà: le indagini

L’attività investigativa ha vissuto una prima fase esecutiva allorquando lo scorso 16.06.2022 le aziende ed i beni immobili di seguito indicati – oggetto dell’odierno provvedimento – venivano sottoposti a sequestro preventivo.

Il provvedimento ha disposto:

  • il sequestro ai fini della confisca delle aziende ITAL COSTRUZIONI SRL e ITAL COSTRUZIONI GROUP SRL il cui titolare è CIRIACONO Giuseppe. E della IMPRESA EDILE EREDI SPITALE GAETANO di SPITALE Giuseppe in quanto società che hanno tratto indubbio vantaggio dalla loro vicinanza alla famiglia mafiosa così da piegare le dinamiche di libero mercato agli obiettivi dell’organizzazione;
  • l’amministrazione giudiziaria delle aziende ITAL SERVIZI SRL e ECOSUD entrambe riconducibili al citato CIRIACONO Giuseppe e della IMMOBILIARE SAN CONO COSTRUZIONI SRL di SPITALE Giuseppe. Al riguardo il Tribunale ha evidenziato come, seppur dette società non hanno una matrice mafiosa, la disponibilità di tali attività economiche in capo ai loro titolari potrebbe comunque agevolare l’organizzazione considerato il loro coinvolgimento in qualificate dinamiche criminali di cosa nostra calatina.

Il valore dei beni sequestrati è di circa 10 milioni di euro.

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