La partita per il futuro della siderurgia italiana entra nella sua fase più calda e decisiva. Allo scadere del termine fissato per la mezzanotte di ieri, sul tavolo dei Commissari Straordinari sono arrivate due offerte vincolanti per l’acquisto degli stabilimenti dell’ex Ilva. A farsi avanti per rilevare il colosso industriale, da tempo in amministrazione straordinaria, sono stati due gruppi internazionali: Bedrock Industries e Flacks Group. La notizia, confermata ufficialmente dai vertici della gestione commissariale, segna un punto di svolta dopo mesi di incertezze e apre uno spiraglio concreto per il rilancio del polo di Taranto e degli altri siti collegati.
Un aspetto fondamentale, che emerge dalle prime indiscrezioni confermate dalla nota ufficiale, riguarda il perimetro dell’acquisizione. Entrambe le proposte depositate mirano all’acquisto dell’intero complesso aziendale. Questo dettaglio è di cruciale importanza, poiché allontana, almeno per il momento, lo spettro dello “spezzatino”, ovvero la vendita frazionata degli asset che avrebbe potuto indebolire la capacità produttiva e mettere a rischio migliaia di posti di lavoro. Bedrock Industries e Flacks Group si sono dunque candidati a gestire la totalità degli impianti, scommettendo sulla ripresa dell’acciaio italiano.
Ora la palla passa al team dei Commissari Straordinari di Acciaierie d’Italia (Giovanni Fiori, Giancarlo Quaranta, Davide Tabarelli) e di Ilva in Amministrazione Straordinaria (Alessandro Danovi, Francesco di Ciommo, Daniela Savi). Inizia per loro una delicata fase di analisi tecnica e finanziaria: dovranno esaminare nel dettaglio le carte per verificare la completezza della documentazione e la conformità delle offerte rispetto ai rigidi requisiti imposti dal bando di gara. Si tratta di un passaggio formale ma sostanziale, necessario per garantire la solidità industriale dei potenziali nuovi proprietari.
Tuttavia, la partita non è ancora chiusa ermeticamente. Nonostante la scadenza per le offerte iniziali sia passata, la procedura di gara prevede una clausola di salvaguardia per massimizzare il valore della vendita. Come sottolineato dagli stessi Commissari, il bando rimane tecnicamente aperto a possibili “rilanci”: eventuali altri soggetti interessati potranno ancora inserirsi nella contesa, a patto però di presentare una proposta migliorativa rispetto a quelle già pervenute da Bedrock e Flacks. Si apre dunque un periodo di attesa vigile, in cui si deciderà il destino della più grande acciaieria d’Europa.



