COMISO (Ragusa) – Dodicimila chilogrammi di ortaggi, sequestrati perché privi di qualsiasi documento di tracciabilità, sono diventati un aiuto concreto per chi ha più bisogno. Gli agenti del Corpo forestale della Regione Siciliana li hanno infatti consegnati al Banco alimentare, alla Caritas di Ragusa e alle Suore del Sacro Cuore di Comiso, affinché fossero distribuiti a enti e famiglie assistite dalle opere caritative.
Si tratta del risultato di dieci sequestri amministrativi eseguiti dal personale del Nucleo operativo regionale agroalimentare Sicilia (Noras) all’interno del mercato ortofrutticolo comunale di Comiso. Nel mirino sono finiti prodotti ortofrutticoli messi in vendita senza alcuna documentazione in grado di attestare provenienza, percorso commerciale e soggetti coinvolti nella filiera.
L’operazione è scattata alle prime luci dell’alba di ieri e ha visto impegnate complessivamente dieci unità del Corpo forestale: alle cinque del Noras si sono affiancate cinque unità dell’Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Catania, a supporto dei controlli. Gli agenti hanno passato al setaccio banchi e aree di stoccaggio del mercato, verificando la presenza dei documenti obbligatori per legge.
Dai controlli è emerso che una grande quantità di ortaggi, forniti da produttori locali, veniva commercializzata senza alcuna carta al seguito: né documenti di trasporto (DDT), né fatture o altri titoli in grado di ricostruire origine e percorso della merce. Una mancanza che, oltre a rappresentare una violazione amministrativa, incide direttamente sulla sicurezza alimentare e sulla trasparenza del mercato, impedendo di risalire alla filiera in caso di problemi sanitari o irregolarità.
Al termine delle verifiche sono stati elevati 15 verbali amministrativi, per un totale di sanzioni pari a 25.000 euro. Tutta la merce irregolare, giudicata idonea al consumo sotto il profilo sanitario, è stata sottratta al circuito commerciale e destinata, d’intesa con le autorità competenti, alla solidarietà sociale.
La scelta di donare gli ortaggi a realtà come il Banco alimentare, la Caritas e le Suore del Sacro Cuore di Comiso consente di trasformare un illecito amministrativo in un’opportunità di aiuto per centinaia di persone in difficoltà, evitando allo stesso tempo sprechi di cibo perfettamente consumabile.
L’operazione del Noras al mercato ortofrutticolo di Comiso conferma l’attenzione del Corpo forestale sul fronte dei controlli agroalimentari: la tracciabilità non è solo un adempimento burocratico, ma uno strumento fondamentale per garantire legalità, sicurezza e correttezza nei confronti dei consumatori e degli operatori che rispettano le regole. In questo caso, l’azione repressiva ha avuto anche una ricaduta sociale immediata, portando sulle tavole delle persone più fragili dodici tonnellate di prodotti che altrimenti sarebbero andati perduti.



