CATANIA, 16 novembre 2025 – Un uomo di 50 anni ha perso la vita nel pomeriggio sull’autostrada A18 Messina–Catania, poco prima del casello di San Gregorio, aggiungendosi al drammatico bilancio di una domenica già segnata da tre altre vittime sulle strade dell’Isola. In poche ore, tra incidenti e malori in sella a bici e moto, sono quattro le persone morte oggi in Sicilia.
L’ultimo episodio è avvenuto intorno alle 15.30, in direzione Catania. Il cinquantenne aveva accostato la propria auto nella corsia di emergenza per controllare una gomma danneggiata e valutare l’eventuale sostituzione. È sceso dal veicolo e, mentre si trovava a bordo carreggiata, è stato travolto da un’altra vettura che sopraggiungeva. L’impatto non gli ha lasciato scampo.
I sanitari del 118, arrivati sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. La polizia stradale ha eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica e accertare le responsabilità, mentre il tratto interessato è stato parzialmente chiuso per consentire soccorsi e messa in sicurezza.
Quello di San Gregorio è solo l’ultimo tragico episodio di una giornata che si è aperta, all’alba, con la morte di un sedicenne a Montevago, nell’Agrigentino. Il ragazzo stava viaggiando in moto, con il casco regolarmente allacciato, quando ha perso il controllo del mezzo. Secondo le prime informazioni si sarebbe trattato di un incidente autonomo, senza il coinvolgimento di altri veicoli. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, è morto poco dopo il ricovero a causa delle gravissime ferite riportate.
A metà giornata la notizia di un altro decesso ha scosso Palermo. Nel parco della Favorita, lungo viale Margherita di Savoia, un avvocato di 56 anni, originario di Alcamo, si è sentito male mentre rientrava in città in sella alla sua bicicletta dopo un’uscita verso Mondello. Un passante lo ha visto accasciarsi a terra e ha lanciato l’allarme. I sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimarlo, utilizzando anche il defibrillatore, ma ogni sforzo si è rivelato inutile: l’uomo è morto sul posto, probabilmente per un arresto cardiaco.
Poco dopo, in tarda mattinata, un altro incidente mortale ha colpito la provincia di Messina. Sulla statale 117, nel tratto compreso tra Santo Stefano di Camastra e Reitano, all’altezza del viadotto Colonna, un motociclista di 38 anni, originario di Palermo, si è scontrato con un’auto guidata da una donna di Mistretta. La violenza dell’impatto ha reso subito gravissime le condizioni del centauro. È stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso, ma, nonostante la rapidità dei soccorsi, l’uomo è deceduto poco dopo l’incidente.
Quattro storie diverse, unite dallo stesso esito e dalla stessa data. In un solo giorno, la cronaca siciliana registra la morte di un minorenne in moto, di un avvocato ciclista colto da malore, di un trentottenne in sella alla sua moto su una statale e di un automobilista travolto mentre controllava una gomma in autostrada. Una sequenza che restituisce l’immagine di una domenica segnata dal lutto, dal Belice alla costa tirrenica, dal capoluogo all’area etnea.
Gli episodi di oggi riportano con forza al centro il tema della sicurezza sulle strade, in tutte le sue declinazioni: dalla guida dei mezzi a due ruote all’uso corretto delle corsie di emergenza, fino alla necessità di una costante prevenzione dei rischi anche in contesti apparentemente “protetti” come un viale alberato dentro un parco urbano.
Mentre le famiglie delle vittime vengono informate e le autorità aprono i fascicoli per chiarire ogni responsabilità, la sensazione è quella di una giornata in cui la fatalità, l’imprudenza, le condizioni fisiche e la fragilità di chi si muove su due ruote o a piedi si sono intrecciate in maniera drammatica. Un bilancio pesantissimo che, ancora una volta, ricorda quanto ogni spostamento, anche il più ordinario, possa trasformarsi nel giro di pochi istanti in tragedia.



