Si è concluso senza l’applicazione di alcuna misura cautelare l’interrogatorio di garanzia cui è stato sottoposto oggi Vito Fazzino, bed manager dell’Asp di Siracusa, comparso davanti al GIP di Palermo in relazione alla richiesta di arresti domiciliari e interdizione dall’esercizio della professione avanzata nei suoi confronti dalla Procura della Repubblica di Palermo.
Assistito dagli avvocati Alessandro Cotzia, del foro di Siracusa, e Vincenzo Fiore, del foro di Termini Imerese, Fazzino ha risposto in maniera dettagliata a tutte le domande poste dal giudice, dai pubblici ministeri e dai legali. Durante l’interrogatorio, il dirigente sanitario ha fornito chiarimenti puntuali su ogni addebito contestato, ricostruendo la propria posizione in modo ritenuto soddisfacente dall’accusa.
Al termine dell’audizione, i sostituti procuratori di Palermo hanno ritenuto superate le esigenze cautelari inizialmente ipotizzate, decidendo di revocare la richiesta di applicazione di qualsiasi misura restrittiva, sia detentiva che interdittiva, nei confronti del bed manager.
Il procedimento resta formalmente aperto, ma il venir meno della richiesta di misure cautelari rappresenta un importante passo a favore del dirigente dell’Asp, che ha finora mantenuto il riserbo sulla vicenda. Nessuna dichiarazione pubblica è stata rilasciata, né dal diretto interessato né dai suoi legali, al termine dell’udienza.



