Meridio PostMeridio PostMeridio Post
Notification Show More
Font ResizerAa
  • Home
  • Edizioni Locali
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Trapani
    • Salento
  • Fatti
  • Esteri
  • La Politica
  • Cultura
    • Eventi
    • Finestra sulla Storia
    • Miti e Legende
    • Riflessioni per l’oggi e il domani…
    • Teatro
    • Tradizioni
  • Economia
  • Ambiente
  • Lifestyle
    • Animali
    • Benessere
    • Cinema e Tv
    • Food
    • Opinioni
    • Formazione
    • Stile e Trend
    • Universi Digitali
  • Luoghi
  • Meteo
  • Sport
    • Calcio
Reading: Caltanissetta, chiama i Carabinieri ma finisce arrestata
Share
Font ResizerAa
Meridio PostMeridio Post
Search
  • Home
  • Edizioni Locali
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Trapani
    • Salento
  • Fatti
  • Esteri
  • La Politica
  • Cultura
    • Eventi
    • Finestra sulla Storia
    • Miti e Legende
    • Riflessioni per l’oggi e il domani…
    • Teatro
    • Tradizioni
  • Economia
  • Ambiente
  • Lifestyle
    • Animali
    • Benessere
    • Cinema e Tv
    • Food
    • Opinioni
    • Formazione
    • Stile e Trend
    • Universi Digitali
  • Luoghi
  • Meteo
  • Sport
    • Calcio
Follow US
Meridio Post > Blog > Fatti > Caltanissetta, chiama i Carabinieri ma finisce arrestata
Fatti

Caltanissetta, chiama i Carabinieri ma finisce arrestata

Silvia Messina
Last updated: Dicembre 8, 2025 12:44 pm
Silvia Messina - Silvia Messina
Published Settembre 27, 2025
Share
SHARE
Primevideo

 

Una richiesta di aiuto si è trasformata in un arresto per maltrattamenti. Nei giorni scorsi a Caltanissetta i Carabinieri della Compagnia cittadina hanno fermato una donna di 61 anni, incensurata, al termine di un intervento in un’abitazione privata. La telefonata alla Centrale Operativa segnalava un’aggressione da parte del marito convivente; l’operatore, mantenendo il contatto con la richiedente, ha inviato sul posto una pattuglia.

All’arrivo nel condominio indicato, i militari hanno notato tracce di sangue che conducevano dall’ingresso alla cucina dell’appartamento, dove la donna attendeva. L’atteggiamento della richiedente, l’assenza di segni evidenti sul suo corpo e soprattutto la mancanza del presunto aggressore in casa hanno spinto gli operatori ad approfondire i riscontri. La ricostruzione eseguita nell’immediatezza ha portato a un quadro diverso da quello inizialmente rappresentato: secondo gli accertamenti, la 61enne, dopo un’ennesima lite, avrebbe provocato il marito e lo avrebbe colpito con un coltello da cucina lungo 32 centimetri, poi nascosto sotto il letto.

Nel frattempo l’uomo, rientrato dall’ospedale dove si era recato autonomamente per le cure, ha confermato la dinamica, trovando riscontro nelle immagini del sistema di videosorveglianza. I fotogrammi, acquisiti dai Carabinieri, documenterebbero prima violenze verbali rivolte al marito anche in presenza del figlio — a sua volta destinatario di offese e percosse — e poi l’aggressione con l’arma bianca.

Gli approfondimenti successivi hanno inoltre fatto emergere ulteriori elementi: l’individuo avrebbe già subìto mesi fa un episodio simile e, stando al quadro delineato, sarebbe stato oggetto da anni di condotte di violenza psicologica e fisica mai denunciate. Sulla base dei riscontri raccolti, la donna è stata arrestata. Su disposizione del pubblico ministero della Procura di Caltanissetta, che coordina le indagini, è stata condotta alla casa circondariale di Agrigento.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta ha poi convalidato l’arresto e, su richiesta della Procura, disposto la custodia cautelare in carcere per il reato di maltrattamenti. L’inchiesta prosegue per cristallizzare tutti gli aspetti della vicenda, incluse le eventuali responsabilità in relazione ai precedenti episodi riferiti dalla vittima.

L’intervento si inserisce nel dispositivo costante di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e domestica portato avanti dall’Arma, che abbina l’attività operativa a iniziative di informazione e sensibilizzazione per incoraggiare chi subisce abusi a rivolgersi alle forze dell’ordine. Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che, come prevede la Costituzione, per l’indagata vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Share This Article
Facebook Email Print
Leave a Comment

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

- Link Consigliato -
Ad imageAd image
about us

Meridio Post è un supplemento del quotidiano telematico Palermo Post iscritto al N5 del registro stampa del Tribunale di Palermo. Contribuisce all’audience di Media Post Network E-mail: info@meridiopost.it

Editore: Mediartika P.Iva 07278520825

Chi Siamo

Meridio Post in procinto di Registrazione presso il Tribunale di Palermo. Editore: Mediartika P.Iva 07278520825 Redazione:Via Ugo La Malfa, 62, Palermo, Sicilia mail: info@meridiopost.it

Network

  • Palermo Post
  • Trapani Post
  • Salento Post
  • Catania Post
  • Messina Post
  • Agrigento Post

Network

  • Ragusa Post
  • Caltanissetta Post
  • Enna Post
  • Paese delle Streghe
  • Teatro in Polvere
  • NewtonLab24

Network

  • Sport in Sicilia
  • Be in Sicily
  • Bomba Sicilia
  • Misto Lana
  • Cinema senza Barriere

Info

  • Privacy Policy
  • La Redazione
  • Termini e Condizioni
  • Segnalazioni
  • Pubblicità
  • Codice Etico
logo
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?