Un’operazione a tutto campo, con centinaia di uomini dispiegati su due fronti caldi della vita notturna. Le forze dell’ordine hanno messo in atto un weekend di controlli a tappeto per contrastare gli eccessi della “malamovida”, presidiando congiuntamente sia il cuore del centro storico di Palermo che il litorale di Cefalù. Un’azione massiccia che ha portato all’identificazione di quasi 300 persone, a decine di controlli su veicoli e a una serie di sanzioni, riaffermando la presenza dello Stato nelle aree più sensibili.
Nel centro storico di Palermo è scattato il piano “Alto Impatto”. Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno pattugliato in forze le zone nevralgiche della movida, dalla Vucciria a Corso Vittorio Emanuele, da Piazza San Domenico a Piazza Rivoluzione, passando per il dedalo di vie come Argenteria, Lattarini e Maccheronai. L’obiettivo era duplice: garantire la sicurezza e contrastare l’abusivismo commerciale. Al termine del servizio, il bilancio è stato di 150 persone identificate, di cui 48 con precedenti di polizia, e 25 veicoli controllati, con l’elevazione di due contravvenzioni al Codice della Strada.
Contemporaneamente, un imponente dispositivo interforze ha cinturato il lungomare Giardina di Cefalù, nell’ambito del “Controllo Integrato del Territorio”. Anche qui, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale hanno effettuato posti di controllo e verificato il rispetto delle normative da parte degli esercizi commerciali. In questo contesto sono state identificate altre 128 persone, di cui 30 già note alle forze dell’ordine, e sono stati ispezionati 66 veicoli. Sono state inoltre controllate 4 persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
Questo doppio intervento si inserisce in una strategia più ampia volta a bilanciare il diritto al divertimento con le imprescindibili esigenze di legalità e sicurezza pubblica. Un messaggio chiaro a chi cerca di operare al di fuori delle regole, approfittando della vivacità della vita notturna per commettere illeciti.



