CATANIA – Una scia di piombo che non si ferma. Per la terza notte consecutiva, Catania si è svegliata con il rumore sordo degli spari, in un’escalation di violenza che sta gettando un’ombra inquietante sulla città. L’ultimo bersaglio, in ordine di tempo, è stata una panineria in via Giovanni Da Verrazzano, nel cuore del quartiere Villaggio Sant’Agata. Poco dopo le 2:30, una pioggia di fuoco si è abbattuta sull’esercizio commerciale: sedici proiettili, sette dei quali hanno mandato in frantumi la vetrata d’ingresso.
Un atto di una violenza inaudita, che appare come un messaggio diretto e brutale. Secondo le prime informazioni, il marito della titolare della panineria sarebbe una persona nota alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per decifrare il movente di quello che ha tutte le caratteristiche di un avvertimento in stile mafioso.
L’episodio, già grave di per sé, assume contorni ancora più allarmanti se inserito nella cronologia degli ultimi tre giorni. Questa nuova ondata di terrore sembra essere iniziata nella notte tra il 25 e il 26 agosto, quando i proiettili hanno colpito un centro estetico in via Garibaldi e, quasi contemporaneamente, un’abitazione in via Calabrò, nel rione di San Cristoforo. Una duplice azione per lanciare, forse, un primo segnale.
Appena ventiquattro ore dopo, nella notte tra martedì e mercoledì, un nuovo attacco. Attorno alle 3 del mattino, diverse fucilate sono state esplose contro la saracinesca di un autonoleggio in via Plebiscito, un’altra arteria storica della città. In quel caso, a intervenire sono state le Volanti della Polizia e la Scientifica per i rilievi.
Infine, l’attacco della scorsa notte alla panineria, che segna il terzo raid consecutivo. Gli inquirenti, sia della Polizia che dei Carabinieri, sono ora al lavoro su un puzzle complesso. La domanda chiave è se i tre episodi siano collegati tra loro, se facciano parte di un’unica strategia intimidatoria orchestrata dalla stessa mano per affermare il controllo sul territorio, o se si tratti di faide distinte esplose contemporaneamente. Quello che è certo è che la città si interroga, preoccupata, su questa nuova e sfrontata dimostrazione di forza da parte della criminalità, che sembra aver scelto le ore notturne per regolare i propri conti, sparando contro le attività commerciali e terrorizzando interi quartieri.



