Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 ha svegliato la Sicilia occidentale nelle prime ore di questa mattina, martedì 26 agosto 2025. Il sisma è stato registrato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma alle ore 4:07. Fortunatamente, l’epicentro localizzato in mare aperto ha fatto sì che la paura fosse l’unica, grande conseguenza di questo evento notturno, senza che si registrasse alcun tipo di danno a persone o cose.
L’origine del terremoto è stata individuata nel Tirreno Meridionale, in un punto al largo delle coste trapanesi, oltre l’isola di Marettimo, la più esterna dell’arcipelago delle Egadi. La profondità dell’ipocentro, stimata a soli 10 chilometri, classifica il sisma come superficiale e potenzialmente pericoloso se si fosse verificato sulla terraferma. Tuttavia, la sua considerevole distanza dalla costa ha giocato un ruolo fondamentale e provvidenziale. Le onde sismiche, pur partendo con una notevole energia, hanno viaggiato a lungo attraverso l’acqua, che ha agito da ammortizzatore naturale, dissipando gran parte della loro forza prima che potessero raggiungere le aree abitate.
Nonostante questa decisiva attenuazione, la scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione. Le prime testimonianze sono arrivate proprio dalle isole Egadi, le più vicine all’epicentro, dove molti residenti e turisti sono stati svegliati di soprassalto dal tremore. La vibrazione si è poi propagata lungo tutta la costa della provincia di Trapani, facendosi sentire in diversi comuni. L’onda sismica ha proseguito la sua corsa fino a raggiungere il capoluogo, Palermo, dove il terremoto è stato percepito soprattutto da chi abita ai piani alti dei palazzi, con il classico dondolio di lampadari e il leggero movimento degli arredi.
Subito dopo l’evento, le sale operative dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile hanno avviato le procedure di verifica, ma le chiamate ricevute dai cittadini erano unicamente per richieste di informazioni e rassicurazioni. Non è pervenuta alcuna segnalazione di crolli, lesioni strutturali o altre criticità. Un sospiro di sollievo collettivo per un risveglio brusco ma, fortunatamente, senza conseguenze.



