CAMPOROTONDO ETNEO (CT) — È finita con una denuncia alla Procura la notte di un 51enne di Misterbianco che, alle 4 del mattino, ha travolto due auto in sosta lungo via Nazionale. L’uomo, al volante di un’auto di grossa cilindrata, ha perso il controllo del mezzo urtando violentemente i veicoli parcheggiati a margine della carreggiata. Non c’erano persone a bordo e nessun terzo è rimasto ferito.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Gravina di Catania. Dopo essersi accertati delle condizioni del conducente — cosciente ma con evidenti segni di alterazione — i militari lo hanno sottoposto ad alcoltest, riscontrando nell’immediatezza un valore superiore a 1,5 g/l. Contestualmente è scattato il ritiro della patente e il fermo del veicolo, affidato a una ditta autorizzata per la rimozione. Il 51enne, che ha riportato lesioni, è stato accompagnato al Pronto soccorso per ulteriori accertamenti clinici e tossicologici.
Gli esami in ospedale hanno confermato un tasso alcolemico pari a 1,66 g/l e la presenza di cannabinoidi nel sangue. Sulla base degli elementi raccolti — che dovranno essere valutati nelle sedi competenti — i Carabinieri hanno denunciato l’uomo in stato di libertà per “guida sotto l’influenza di alcool e di sostanze stupefacenti”. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
L’episodio si inserisce nel quadro dei controlli che l’Arma intensifica nelle ore notturne e nei fine settimana, quando aumenta il rischio di condotte pericolose. Il riferimento normativo è l’articolo 186 del Codice della strada, che fissa a 0,5 g/l il limite di legge (zero per i neopatentati) e prevede sanzioni crescenti: amministrative tra 0,5 e 0,8 g/l, più severe tra 0,8 e 1,5 g/l, penali oltre 1,5 g/l, con sospensione o ritiro della patente e, nei casi più gravi, confisca del mezzo. La guida in stato di alterazione per uso di droghe è parimenti sanzionata e, se associata a sinistro, comporta aggravanti.
Nel caso di Camporotondo Etneo, l’impatto ha coinvolto solo vetture in sosta, ma la dinamica — perdita di controllo e urto su veicoli fermi — evidenzia quanto la combinazione di alcol e stupefacenti comprometta riflessi, percezione del pericolo e capacità di reazione, trasformando uno spostamento notturno in un evento ad alto rischio. La tempestività dell’intervento ha consentito di mettere in sicurezza l’area, avviare i rilievi e attivare la filiera sanitaria per gli approfondimenti diagnostici.
Le indagini amministrative e penali seguiranno il loro corso. Nel frattempo, il messaggio che arriva dalla cronaca è lineare: mettersi alla guida dopo aver assunto alcol o droghe non è solo un illecito, ma un pericolo concreto per sé e per gli altri. La prevenzione passa da controlli costanti e sanzioni effettive, ma soprattutto dalla scelta — individuale e non delegabile — di non guidare in condizioni di alterazione. In questa circostanza nessuno è rimasto ferito oltre al conducente; spesso, purtroppo, non va così.



