Un boato che squarcia il pomeriggio, poi una cicatrice d’asfalto e lamiere che spezza in due la Sicilia. L’autostrada A19 è di nuovo teatro di un dramma, questa volta nella zona di Sferro, dove un mezzo pesante è precipitato da un viadotto dopo aver sfondato le barriere di protezione. L’autista è stato trasportato in elisoccorso in ospedale, mentre il suo carico, sparso sulla carreggiata opposta, ha trasformato l’arteria principale dell’isola in una trappola per migliaia di automobilisti.
L’incidente, avvenuto sulla corsia in direzione Palermo, ha avuto conseguenze catastrofiche. Il tir, dopo un volo di diversi metri, si è schiantato al suolo, ma è stato l’effetto domino a causare il blocco totale. Parte del materiale che trasportava è stato proiettato sulla carreggiata opposta, quella verso Catania, rendendo impossibile il transito in entrambe le direzioni. Un evento che ha richiesto un dispiegamento massiccio di forze.
Mentre i Vigili del Fuoco del distaccamento di Leonforte lavoravano per mettere in sicurezza l’intricato groviglio di lamiere, l’elicottero del 118 si è alzato in volo per una corsa contro il tempo. A bordo, l’autista del mezzo pesante, ferito gravemente e trasportato d’urgenza all’ospedale Cannizzaro di Catania. A terra, intanto, la Polizia Stradale avviava i complessi rilievi per tentare di capire cosa abbia scatenato la tragedia: un malore, un guasto meccanico, una distrazione fatale.
Per ore, la Sicilia è rimasta divisa. I tecnici dell’Anas hanno dovuto istituire un percorso alternativo, con uscita obbligatoria allo svincolo di Catenanuova e rientro a Gerbini, per bypassare il tratto autostradale trasformato in un cantiere a cielo aperto. Un venerdì pomeriggio da incubo, che riaccende ancora una volta i riflettori sulla vulnerabilità di un’infrastruttura vitale per l’intera regione.



