Paura a bordo di un aereo EasyJet questa sera. A un passo dalla pista dell’aeroporto Falcone e Borsellino, il pilota ha dovuto annullare l’atterraggio per una forte raffica di vento, dirottando su Catania. Passeggeri a terra dopo ore di disagio.
PALERMO – Attimi di grande apprensione e paura questa sera per i passeggeri del volo EasyJet EJU4645 in arrivo da Lione, Francia, e diretto a Palermo. Quello che doveva essere l’ultimo, tranquillo atto di un viaggio estivo si è trasformato in un’esperienza da brividi quando, a una manciata di metri dall’asfalto della pista dello scalo Falcone e Borsellino, l’aereo ha bruscamente interrotto la discesa e ha ripreso quota con una manovra improvvisa.
L’episodio, avvenuto intorno alle 19:45 di oggi, domenica 20 luglio, è stato causato da un fenomeno tanto invisibile quanto pericoloso: il windshear. Si tratta di una variazione repentina della direzione e dell’intensità del vento, che può compromettere la stabilità di un velivolo in una fase delicata come l’atterraggio. Il comandante, di fronte alla raffica imprevista che ha investito l’Airbus, non ha esitato ad applicare la procedura standard di sicurezza della “riattaccata”, spingendo nuovamente i motori al massimo per riguadagnare altitudine ed evitare rischi.
Dopo aver comunicato alla torre di controllo l’impossibilità di procedere con un secondo tentativo a causa delle condizioni meteo instabili su Punta Raisi, è stata presa la decisione di dirottare il volo sull’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania. Una scelta obbligata per garantire la massima sicurezza di passeggeri ed equipaggio, ma che ha dato il via a una lunga serata di disagi.
Atterrati sani e salvi nello scalo etneo, i viaggiatori hanno dovuto affrontare un’attesa di circa quattro ore prima che la compagnia aerea organizzasse il trasferimento via terra. Solo in tarda serata, a bordo di pullman, hanno potuto finalmente mettersi in viaggio per raggiungere la loro destinazione originaria, l’aeroporto di Palermo, portando con sé il grande spavento per un atterraggio sfiorato e la frustrazione per un rientro a casa decisamente più complicato del previsto.



