In occasione del 33° anniversario della strage di via D’Amelio, l’assessorato regionale all’Istruzione ospita la mostra “Scorta di Legalità”, realizzata dal liceo artistico ennese. Turano: «La mafia sarà vinta da un esercito di maestri».
PALERMO – Volti impressi su tela e messaggi incisi su pannelli per non dimenticare il sacrificio di chi ha combattuto la mafia fino all’ultimo respiro. In occasione del 33esimo anniversario della strage di via d’Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, l’assessorato regionale dell’Istruzione a Palermo apre le sue porte alla mostra collettiva “Scorta di Legalità”, un toccante omaggio realizzato dagli studenti del liceo artistico regionale “Luigi e Mariano Cascio” di Enna.
L’esposizione, composta da una decina di stampe e tre tele dipinte in acrilico, è un tributo potente non solo ai magistrati Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino, ma anche a quegli uomini e a quella donna che li proteggevano: gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonino Montinaro, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli. Le opere, create dal talento di una ventina di studenti degli indirizzi in Grafica e Arti figurative, includono ritratti intensi come quello dedicato a Francesca Morvillo o al beato Rosario Livatino, ma soprattutto i volti degli agenti, veri e propri scudi umani a difesa dello Stato.
Questa iniziativa non è un semplice esercizio artistico, ma il frutto di un profondo percorso di educazione alla legalità. “L’obiettivo è diffondere una cultura della legalità tra le nuove generazioni, e formare cittadini liberi, consapevoli e capaci di un’analisi critica dei fatti drammatici che hanno segnato la nostra storia”, spiega la preside del liceo, Graziella Bonomo. “Nel nostro lavoro abbiamo cercato di praticare l’insegnamento che ci ha lasciato Paolo Borsellino, che diceva che se la gioventù gli negherà il consenso, anche l’onnipotente mafia svanirà come un incubo”.
Un messaggio raccolto con entusiasmo dall’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano. “La mafia, come diceva Gesualdo Bufalino, sarà vinta da un esercito di maestri elementari, e il percorso avviato dal liceo di Enna incarna perfettamente questo messaggio”, ha affermato Turano. “Da parte mia e del presidente Schifani c’è la volontà di continuare a investire in iniziative di lotta alla mafia ed educazione alla legalità, come abbiamo fatto con la legge ‘Liberi di scegliere’ e con le tante iniziative nelle scuole per contrastare la dispersione”.
La mostra, che nei mesi scorsi è stata esposta anche al Tribunale di Enna, rappresenta così un ponte ideale tra generazioni: la memoria del sacrificio di ieri diventa, attraverso le mani e la creatività dei giovani di oggi, un impegno concreto per un futuro libero dalla violenza e dalla prevaricazione mafiosa.



