Un’altra mattina, un altro cantiere, un’altra vita appesa a un filo. Il bollettino quasi quotidiano degli incidenti sul lavoro in Sicilia si è arricchito oggi di un nuovo, drammatico capitolo. Un giovane operaio di soli 28 anni sta lottando per la vita dopo essere precipitato da un’altezza di diversi metri in un cantiere edile a Santa Maria di Licodia, nel Catanese.
La tragedia si è consumata questa mattina, intorno alle 8, in un’area di lavoro vicina alla stazione ferroviaria del paese. Secondo una prima ricostruzione, il giovane operaio era in quota quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso l’equilibrio ed è caduto nel vuoto.
L’impatto con il suolo è stato violentissimo. Immediato l’allarme al 118, ma le condizioni del 28enne sono apparse subito disperate. I sanitari, dopo avergli prestato le prime, concitate cure sul posto, hanno disposto il trasporto d’urgenza in codice rosso. L’ambulanza è partita a sirene spiegate verso l’ospedale Cannizzaro di Catania, dove il giovane si trova ora ricoverato in prognosi riservata.
Mentre i medici combattono per salvargli la vita, nel cantiere di Santa Maria di Licodia è iniziato il lavoro degli investigatori. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri delle stazioni di Licodia e Paternò e, soprattutto, il personale dello Spresal, il servizio dell’Asp che si occupa della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Spetterà a loro ora il difficile compito di ricostruire l’esatta dinamica della caduta e, in particolare, di verificare se tutte le norme di sicurezza previste per i lavori in quota fossero state rispettate. L’indagine dovrà chiarire se il giovane fosse adeguatamente imbracato, se le protezioni fossero idonee e se avesse ricevuto la formazione necessaria per operare in quelle condizioni. Domande che, purtroppo, si ripetono identiche a ogni tragedia, a testimonianza di una battaglia per la sicurezza sul lavoro che, in Sicilia e in Italia, è ancora tragicamente lontana dall’essere vinta.



