La rete si stringe attorno al presunto assassino di Salvatore Italiano, l’84enne trovato cadavere in un sacco giovedì pomeriggio in via Capuana a Milazzo. Nelle ultime ore, le indagini hanno subito un’accelerazione decisiva: un uomo, che in passato avrebbe avuto dei contrasti con la vittima, è stato prelevato e portato in Commissariato per essere interrogato. La svolta, attesa da un momento all’altro, arriva mentre i primi risultati dell’autopsia rivelano i dettagli di un’esecuzione a sangue freddo.
L’esame autoptico, eseguito dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo, ha confermato la brutalità del delitto. Salvatore Italiano è stato ucciso con tre colpi di arma da fuoco: uno alla spalla e due, letali, alla testa. La dinamica suggerisce che l’anziano sia stato prima colpito alle spalle e poi “finito”. L’autopsia ha inoltre stabilito che il decesso sarebbe avvenuto nella mattinata di giovedì, in un luogo diverso da quello del ritrovamento, confermando che il corpo è stato deliberatamente trasportato e abbandonato in via Capuana.
Mentre la scienza medica forniva queste agghiaccianti certezze, gli investigatori della Polizia di Stato lavoravano senza sosta su un’altra pista: quella digitale. Per due giorni hanno passato al setaccio le immagini di decine di telecamere di videosorveglianza, sia comunali che private, presenti nella zona. La loro attenzione si è concentrata sul percorso di un’automobile sospetta.
È stato proprio seguendo questo filo, incrociando orari e tragitti, che gli inquirenti sono arrivati a concentrare i loro sospetti sull’uomo attualmente sotto interrogatorio negli uffici di polizia di San Filippo del Mela.
Il cerchio sembra quindi chiudersi. La fredda analisi dei video e i risultati scientifici dell’autopsia hanno portato gli investigatori su una pista ben precisa. Milazzo, scossa da un omicidio così efferato, attende ora con il fiato sospeso che venga data una risposta definitiva alle domande che da giovedì aleggiano sulla città: chi ha ucciso Salvatore Italiano, e perché?



