Una discussione per dei cassonetti dei rifiuti posizionati male. Un futile motivo, un banale pretesto che però è bastato a scatenare una violenta spedizione punitiva. Un uomo di 55 anni, spalleggiato dal figlio minorenne e da un altro ragazzo, ha fatto irruzione in una nota cioccolateria del centro di Palermo e ha aggredito i dipendenti, colpendoli anche con un tirapugni. Al termine di una rapida indagine, i Carabinieri li hanno identificati e denunciati tutti e tre.
La brutale aggressione è avvenuta all’interno della “Cioccolateria Lorenzo” di via IV Aprile. Secondo la ricostruzione dei militari, il 55enne, un uomo già noto alle forze dell’ordine, era infastidito dalla presenza di alcuni contenitori per la raccolta differenziata vicino alla sua abitazione. Invece di seguire le vie civili, ha deciso di farsi giustizia da sé.
Accompagnato dal figlio di 16 anni e da un amico di 15, si è presentato nel locale. Ne è nata una discussione che è rapidamente degenerata in un pestaggio. Il gruppo ha aggredito i dipendenti, e nel corso della colluttazione è spuntato anche un “tirapugni”, un’arma che ha aggravato le conseguenze per una delle vittime, costretta a ricorrere alle cure del Policlinico con una prognosi di 13 giorni.
Ma non si è trattato di un raptus momentaneo. Le indagini dei Carabinieri hanno svelato che l’aggressione era solo l’apice di una serie di tensioni. Già nei giorni precedenti, infatti, c’erano stati altri litigi e aggressioni verbali, sempre legati allo stesso, futile, motivo dei cassonetti.
Per gli investigatori è stato relativamente semplice chiudere il cerchio. Grazie alle immagini nitide dei sistemi di videosorveglianza della zona e alle testimonianze raccolte, hanno identificato senza ombra di dubbio i tre presunti responsabili. Per il 55enne e per i due minorenni è scattata la denuncia per lesioni aggravate in concorso. Un episodio che lascia l’amaro in bocca e che dimostra come, a volte, basti un pretesto insignificante per far esplodere una violenza sproporzionata e insensata.



