La Squadra Mobile di Palermo ha arrestato l’ultimo destinatario di un provvedimento cautelare, finora irreperibile, coinvolto in un’inchiesta relativa a una serie di furti, ricettazioni e tentativi di estorsione avvenuti nella provincia palermitana tra febbraio e marzo di quest’anno. Le indagini avevano già portato a otto misure cautelari emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura.
L’attività investigativa era scaturita dalla denuncia di una donna che, nel corso di una sola notte, aveva subito prima il furto della sua auto e, successivamente, un tentativo di estorsione con il metodo noto come “cavallo di ritorno”, ossia la richiesta di denaro per restituire il veicolo rubato.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Termini Imerese, il gruppo sarebbe responsabile anche di episodi di danneggiamento a danno di diversi esercizi commerciali del territorio. L’operazione, giunta ora alla sua fase finale con l’arresto dell’ultimo ricercato, conferma la determinazione delle autorità nel contrasto a fenomeni criminali diffusi e particolarmente dannosi per la sicurezza e la tranquillità della comunità.
L’arrestato è stato trasferito presso una struttura detentiva in attesa delle ulteriori disposizioni dell’autorità giudiziaria, che dovrà ora definire la sua posizione nel quadro della complessa indagine.



