Sul palco, uno spettacolo rock potente ed emozionante. Fuori dallo stadio, un incubo di disorganizzazione, attese infinite e paura. Per le decine di migliaia di fan che ieri sera hanno assistito al primo dei due concerti di Vasco Rossi a Messina, la magia della musica si è dissolta in un caos post-evento che in molti hanno definito “infernale”, tra navette sovraffollate, assenza di assistenza e gravi falle nella sicurezza.
Fin dalle prime ore di questa mattina, i social network e le redazioni sono stati inondati dalle proteste di chi, terminato il concerto, si è trovato prigioniero di una pessima gestione dei flussi. La critica più feroce riguarda il piano trasporti di ATM. Nonostante la promessa di un potenziamento, le testimonianze parlano di attese di ore per gli shuttle sulla statale 114. “Abbiamo aspettato per ore un autobus per tornare verso il centro”, racconta un utente, una lamentela che fa eco a decine di altre simili.
La situazione non era migliore per chi aveva lasciato l’auto o doveva prendere i pullman privati parcheggiati alla zona ZIR. All’arrivo, gli spettatori hanno trovato il box informazioni di ATM chiuso e, cosa ancora più grave in un’area di ammassamento per migliaia di persone, l’impossibilità di usufruire dei bagni. La ressa per salire sulle poche navette disponibili è stata descritta come pericolosa, con mezzi “pieni a tappo, strapiene di gente”.
Ma l’aspetto più allarmante riguarda la sicurezza e l’assistenza sanitaria. “Non c’era polizia, non ci hanno controllato neanche le borse all’entrata”, denuncia uno spettatore. Una testimonianza agghiacciante racconta di un uomo che si è sentito male, accasciandosi a terra tra la disperazione di una donna. “Un altro spettatore ha iniziato a fargli il massaggio cardiaco”, racconta un testimone, “il defibrillatore era sulle navette, ma erano così piene che era irraggiungibile. Abbiamo dovuto aspettare l’ambulanza”.
Il deflusso stesso è stato descritto come un “cono infernale”, con 40mila persone incanalate a forza in una strada a imbuto. Una situazione di potenziale pericolo che ha trasformato una serata di festa in un’odissea.
Ora, mentre la città si prepara ad accogliere altre decine di migliaia di fan per il secondo concerto di stasera, la domanda è una sola, ed è tanto semplice quanto urgente: si ripeterà il caos? Le autorità e gli organizzatori sono chiamati a dare una risposta immediata, perché la sicurezza di decine di migliaia di persone non può essere lasciata al caso.



