Una notte in balia del mare: si salva ex veterinario
Una telefonata ha squarciato un silenzio carico di angoscia, portando la notizia che nessuno osava più sperare. Dall’altro capo del filo c’era la voce di Federico Ottaviano, l’ex veterinario di 67 anni che un’intera comunità credeva ormai perduto tra le onde. Dopo una notte e un giorno di disperata attesa, l’esperto diportista è stato ritrovato vivo, protagonista di un’incredibile storia di resistenza e sopravvivenza che ha tenuto con il fiato sospeso tutta la provincia di Ragusa.
L’incubo era iniziato nel pomeriggio di ieri. A bordo della sua barca a vela, al largo della costa di Cava d’Aliga, nel territorio di Scicli, Federico Ottaviano, in pensione da appena un mese, si godeva il mare in compagnia di amici. Un tuffo per un bagno rinfrescante, un gesto mille volte compiuto da chi, come lui, il mare lo conosce e lo ama. Ma questa volta qualcosa è andato storto. Non vedendolo risalire, gli amici hanno lanciato l’allarme, dando il via a una corsa contro il tempo.
Immediatamente si è attivata una poderosa macchina dei soccorsi. Sotto il coordinamento della Guardia Costiera, motovedette e mezzi navali hanno iniziato a setacciare il tratto di mare, mentre dall’alto un elicottero dei Vigili del Fuoco perlustrava la costa tra Cava d’Aliga, Bruca e Donnalucata. Con il passare delle ore, alle forze istituzionali si sono uniti volontari e membri della Protezione Civile, che fino al calar della notte hanno scandagliato l’area con le moto d’acqua. Le ricerche, interrotte con il buio, sono riprese con ancora più tenacia alle prime luci dell’alba di oggi.
Mentre le speranze si affievolivano, Federico Ottaviano stava combattendo la sua silenziosa battaglia contro il mare. Trascinato per miglia dalle correnti, ha lottato per tutta la notte. Con una lucidità e una conoscenza del mare che gli hanno salvato la vita, pare si sia lasciato trasportare, conservando le energie fino a quando non è riuscito a raggiungere la riva con le proprie forze.
Il lieto fine si è materializzato a Marina di Modica, nei pressi di Punta Regiglione. È stato lo stesso Ottaviano, visibilmente provato ma cosciente, a mettersi in contatto con i familiari non appena è riuscito a trovare un telefono. Soccorso dal personale del 118 e trasportato all’ospedale di Modica, le sue condizioni non sono state giudicate critiche. La Guardia Costiera raccoglierà ora la sua testimonianza per chiarire la dinamica dell’incidente, se un malore o una difficoltà imprevista, che ha trasformato una tranquilla gita in barca in un’odissea a lieto fine.



