CALATANISSETTA — È ricoverato in condizioni stabili, ma ancora sotto shock, il giovane egiziano di 20 anni vittima di una brutale rapina nella serata del 14 giugno. L’aggressione, avvenuta nella sua abitazione, si è rapidamente trasformata in una violenta colluttazione che ha lasciato il ragazzo privo di sensi sul marciapiede di corso Umberto, dove è stato ritrovato poco dopo da passanti allarmati.
Secondo la ricostruzione della Polizia Municipale – intervenuta per prima – due presunti aggressori sarebbero entrati nell’appartamento del giovane con la scusa di chiedere aiuto. Una volta varcata la soglia, però, avrebbero aggredito e immobilizzato la vittima, sottraendogli oggetti di valore e denaro. L’intera azione, stando ad alcune testimonianze, è durata pochi minuti, al termine dei quali i malviventi sono fuggiti a piedi.
Appena uscito di casa con difficoltà, il 20enne si è accasciato a terra in stato di incoscienza. Immediato l’intervento degli operatori del 118, che lo hanno stabilizzato in codice giallo e trasportato al reparto di degenza dell’ospedale Sant’Elia.
Le indagini, ora in capo alla Squadra Mobile della Polizia di Stato, saranno mirate soprattutto all’identificazione dei due aggressori. Al momento sono al vaglio le telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze raccolte dagli agenti. Non escluso che gli aggressori potessero conoscerlo e avere preparato minuziosamente l’irruzione.
Il sindaco ha espresso sdegno per l’episodio denunciando un’escalation di violenza urbana: «Un gesto intollerabile – ha dichiarato – che merita una forte risposta da parte delle istituzioni per garantire sicurezza e legalità in città».
L’aggressione al giovane egiziano rilancia l’urgenza di rafforzare la presenza di forze dell’ordine nelle ore serali e di potenziare il sistema di videosorveglianza cittadina. Nel frattempo, la comunità resta in apprensione e attende che i responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia con la massima tempestività.



