È stato scoperto all’alba di oggi, riverso in una cunetta lungo una strada laterale alla via Nazionale, a ridosso dell’autostrada A20, nella frazione di Giammoro (Pace del Mela, provincia di Messina), il corpo senza vita di un uomo. La vittima, la cui identità resta ancora ignota, presenta una ferita alla nuca compatibile con un colpo d’arma da fuoco: un’esecuzione a sangue freddo, secondo le prime valutazioni degli investigatori.
Il ritrovamento è avvenuto in un tratto di strada poco frequentato, ai margini di un’area industriale scarsamente illuminata. Ad accorgersi del cadavere sarebbe stato un passante, che ha subito dato l’allarme. L’uomo indossava abiti civili, non aveva con sé documenti, né elementi che ne permettano un’immediata identificazione. Nessun segno evidente di colluttazione o trascinamento, dettaglio che alimenta l’ipotesi che l’omicidio possa essere avvenuto altrove e che il corpo sia stato abbandonato in quel punto durante la notte.
Sul luogo del delitto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Milazzo e gli esperti del RIS, che hanno isolato l’area per effettuare i rilievi scientifici. Presenti anche il magistrato di turno e il sindaco di Pace del Mela, Mario La Malfa, che ha definito l’accaduto.
L’inchiesta è appena agli inizi. Al vaglio degli inquirenti ci sono le registrazioni delle videocamere di sorveglianza presenti nella zona e le testimonianze di eventuali residenti o lavoratori del vicino polo industriale. La dinamica dell’esecuzione – un singolo colpo alla testa – lascia pensare a un’azione mirata, forse legata ad ambienti criminali o regolamenti di conti.
Il corpo è stato trasferito all’obitorio del Policlinico di Messina per l’autopsia, che dovrebbe fornire ulteriori dettagli sull’ora del decesso e sull’arma utilizzata. L’intera area resta sotto sequestro, mentre proseguono le ricerche per risalire all’identità della vittima e ai motivi che hanno portato a questa uccisione.



