Meridio PostMeridio PostMeridio Post
Notification Show More
Font ResizerAa
  • Home
  • Edizioni Locali
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Trapani
    • Salento
  • Fatti
  • Esteri
  • La Politica
  • Cultura
    • Eventi
    • Finestra sulla Storia
    • Miti e Legende
    • Riflessioni per l’oggi e il domani…
    • Teatro
    • Tradizioni
  • Economia
  • Ambiente
  • Lifestyle
    • Animali
    • Benessere
    • Cinema e Tv
    • Food
    • Opinioni
    • Formazione
    • Stile e Trend
    • Universi Digitali
  • Luoghi
  • Meteo
  • Sport
    • Calcio
Reading: San Cipirello. Violenze su compagna e figlio: 3 anni e mezzo a 49enne
Share
Font ResizerAa
Meridio PostMeridio Post
Search
  • Home
  • Edizioni Locali
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Trapani
    • Salento
  • Fatti
  • Esteri
  • La Politica
  • Cultura
    • Eventi
    • Finestra sulla Storia
    • Miti e Legende
    • Riflessioni per l’oggi e il domani…
    • Teatro
    • Tradizioni
  • Economia
  • Ambiente
  • Lifestyle
    • Animali
    • Benessere
    • Cinema e Tv
    • Food
    • Opinioni
    • Formazione
    • Stile e Trend
    • Universi Digitali
  • Luoghi
  • Meteo
  • Sport
    • Calcio
Follow US
tribunale di palermo
Meridio Post > Blog > Fatti > San Cipirello. Violenze su compagna e figlio: 3 anni e mezzo a 49enne
Fatti

San Cipirello. Violenze su compagna e figlio: 3 anni e mezzo a 49enne

Simona Di Salvo
Last updated: Dicembre 8, 2025 1:33 pm
Simona Di Salvo
Published Maggio 28, 2025
Share
SHARE
Primevideo

Un velo di paura, tessuto giorno dopo giorno con minacce e percosse, è stato squarciato dalla determinazione di una madre. A San Cipirello, un uomo di 49 anni, P.M., di origini americane, è stato condannato in via definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione dalla Corte d’Appello di Palermo, che ha confermato la sentenza di primo grado del luglio 2024. L’accusa: aver trasformato la vita della sua compagna quarantacinquenne, F.G., e del figlio sedicenne di lei, in un calvario di maltrattamenti.

Le violenze erano esplose nel luglio del 2023, alimentate da una gelosia ossessiva e da incessanti richieste economiche. Ma la brutalità di P.M. non si era fermata alla compagna. Bersaglio delle sue aggressioni era diventato anche l’adolescente, colpito con calci e pugni alle gambe e alla schiena, proprio mentre era in delicata attesa di un intervento chirurgico a un arto inferiore. Un accanimento che aveva raggiunto il suo apice quando l’uomo aveva brandito una pistola contro il ragazzo, minacciandolo.

Per F.G., la priorità assoluta era proteggere quel figlio. Un istinto materno che, inizialmente, l’aveva portata a subire in silenzio, nel timore che denunciare potesse innescare ritorsioni legali da parte del compagno, magari mirate all’affidamento del minore. Un fardello di angoscia e sopportazione divenuto insostenibile quando la minaccia di un’arma da fuoco ha fatto irruzione nella già fragile quotidianità familiare.

Quell’episodio ha rappresentato il punto di non ritorno. Trovando un coraggio disperato, F.G. si è rivolta ai Carabinieri, supportata legalmente dall’avvocato Giada Caputo. La sua denuncia ha messo in moto la macchina della giustizia, coinvolgendo anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, data la gravità delle minacce rivolte al figlio. Costituitasi parte civile nel processo, la donna ha affrontato il difficile percorso giudiziario, confermando con fermezza le accuse udienza dopo udienza.

L’avvocato Caputo ha voluto sottolineare l’enorme forza d’animo della sua assistita, capace di rompere il muro di omertà e paura che spesso avvolge i contesti di violenza domestica, specialmente in realtà sociali complesse. “Il coraggio di F.G.”, ha commentato il legale, “nonostante le difficoltà legate al contesto in cui vive e lavora, è un faro. La sua determinazione nel ribadire le accuse è un messaggio potente, un esempio che speriamo possa dare la forza ad altre donne di non piegarsi alla violenza e di cercare giustizia”. La condanna di P.M. chiude un capitolo di terrore, ma apre uno spiraglio di speranza per chi ancora subisce.

Share This Article
Facebook Email Print
Leave a Comment

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

- Link Consigliato -
Ad imageAd image
about us

Meridio Post è un supplemento del quotidiano telematico Palermo Post iscritto al N5 del registro stampa del Tribunale di Palermo. Contribuisce all’audience di Media Post Network E-mail: info@meridiopost.it

Editore: Mediartika P.Iva 07278520825

Chi Siamo

Meridio Post in procinto di Registrazione presso il Tribunale di Palermo. Editore: Mediartika P.Iva 07278520825 Redazione:Via Ugo La Malfa, 62, Palermo, Sicilia mail: info@meridiopost.it

Network

  • Palermo Post
  • Trapani Post
  • Salento Post
  • Catania Post
  • Messina Post
  • Agrigento Post

Network

  • Ragusa Post
  • Caltanissetta Post
  • Enna Post
  • Paese delle Streghe
  • Teatro in Polvere
  • NewtonLab24

Network

  • Sport in Sicilia
  • Be in Sicily
  • Bomba Sicilia
  • Misto Lana
  • Cinema senza Barriere

Info

  • Privacy Policy
  • La Redazione
  • Termini e Condizioni
  • Segnalazioni
  • Pubblicità
  • Codice Etico
logo
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?