PALERMO – Un colpo studiato e messo a segno con modalità violente è stato compiuto la scorsa notte nel quartiere Cep, a Palermo. I malviventi hanno utilizzato una Lancia Ypsilon come ariete per sfondare la vetrina del supermercato “PaghiPoco” di via Brunelleschi, riuscendo a entrare nei locali e a impossessarsi del contenuto delle cassette di sicurezza. Il bottino è ancora in corso di quantificazione, ma si presume possa trattarsi di una somma consistente.
I ladri, dopo aver fatto irruzione all’interno del punto vendita, si sono diretti con precisione verso l’area riservata alla gestione del denaro contante, agendo rapidamente per non lasciare tracce e prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’intero assalto si sarebbe consumato in pochi minuti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno avviato le indagini, analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza interne ed esterne all’esercizio commerciale.
Poco dopo il furto, in via Andrea Cirrincione – a breve distanza dal luogo del colpo – è stata segnalata una vettura in fiamme, abbandonata al centro della carreggiata. I vigili del fuoco, giunti prontamente, hanno domato l’incendio. L’auto, completamente carbonizzata, risulta compatibile con la descrizione della Lancia Ypsilon usata dai ladri per sfondare l’ingresso del supermercato. Gli investigatori stanno ora verificando il collegamento tra i due episodi.
L’ipotesi più accreditata è che si tratti di un’azione pianificata con cura, condotta da un gruppo esperto. Il rogo dell’auto potrebbe essere stato finalizzato a eliminare ogni traccia utile all’identificazione, pratica già registrata in altri colpi simili avvenuti in città negli ultimi mesi.
Il quartiere Cep, già segnato da episodi di microcriminalità e danneggiamenti, torna al centro dell’attenzione per un reato che riapre il tema della sicurezza nei punti vendita e della vulnerabilità delle aree commerciali urbane. La polizia sta raccogliendo testimonianze e sta analizzando gli elementi acquisiti per risalire agli autori del furto. Al momento, non risultano rivendicazioni né arresti.



