SERRADIFALCO – Evade dagli arresti domiciliari, entra in casa del vicino anziano e lo rapina nel sonno. È stato arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Serradifalco un giovane di 22 anni, già sottoposto a misura cautelare con braccialetto elettronico, e ora accusato di rapina aggravata, evasione e resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, il giovane, alle prime luci dell’alba, si sarebbe introdotto furtivamente nell’abitazione di un 76enne, suo vicino di casa. Approfittando del fatto che l’uomo dormiva, lo avrebbe sorpreso a letto, coprendogli gli occhi prima con una mano, poi con un lenzuolo, nel tentativo di non farsi riconoscere. Dopo aver immobilizzato l’anziano, gli avrebbe sottratto un anello d’oro direttamente dal dito, per poi impossessarsi del portafogli, di due telefoni cellulari, di un computer portatile e di altri oggetti presenti nell’appartamento.
La vittima, rimasta senza possibilità di comunicare, è riuscita a richiamare l’attenzione dei passanti affacciandosi al balcone. Un cittadino in transito ha notato la richiesta di aiuto e ha immediatamente contattato la Centrale Operativa dei Carabinieri di Caltanissetta. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Stazione locale, che ha prestato soccorso all’anziano e avviato le indagini.
Gli accertamenti hanno portato i militari all’abitazione del sospettato, dove è scattata una perquisizione personale e domiciliare. All’interno sono stati rinvenuti uno dei telefoni rubati e i documenti personali dell’anziano. Il 22enne, durante l’intervento, ha anche opposto resistenza ai militari, rendendo necessario il suo immediato arresto.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Caltanissetta. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto, disponendo la misura della custodia cautelare in carcere.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dall’ordinamento, nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità.



