Meridio PostMeridio PostMeridio Post
Notification Show More
Font ResizerAa
  • Home
  • Edizioni Locali
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Trapani
    • Salento
  • Fatti
  • Esteri
  • La Politica
  • Cultura
    • Eventi
    • Finestra sulla Storia
    • Miti e Legende
    • Riflessioni per l’oggi e il domani…
    • Teatro
    • Tradizioni
  • Economia
  • Ambiente
  • Lifestyle
    • Animali
    • Benessere
    • Cinema e Tv
    • Food
    • Opinioni
    • Formazione
    • Stile e Trend
    • Universi Digitali
  • Luoghi
  • Meteo
  • Sport
    • Calcio
Reading: Sant’Agata di Militello. Perseguita 25enne: stop con braccialetto
Share
Font ResizerAa
Meridio PostMeridio Post
Search
  • Home
  • Edizioni Locali
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Trapani
    • Salento
  • Fatti
  • Esteri
  • La Politica
  • Cultura
    • Eventi
    • Finestra sulla Storia
    • Miti e Legende
    • Riflessioni per l’oggi e il domani…
    • Teatro
    • Tradizioni
  • Economia
  • Ambiente
  • Lifestyle
    • Animali
    • Benessere
    • Cinema e Tv
    • Food
    • Opinioni
    • Formazione
    • Stile e Trend
    • Universi Digitali
  • Luoghi
  • Meteo
  • Sport
    • Calcio
Follow US
Meridio Post > Blog > Fatti > Sant’Agata di Militello. Perseguita 25enne: stop con braccialetto
Fatti

Sant’Agata di Militello. Perseguita 25enne: stop con braccialetto

Carlo Lombardo
Last updated: Dicembre 8, 2025 1:37 pm
Carlo Lombardo - Carlo Lombardo
Published Maggio 22, 2025
Share
SHARE
Primevideo

SANT’AGATA DI MILITELLO – Un uomo di quarant’anni, residente a Sant’Agata di Militello, è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, con applicazione del controllo elettronico, nei confronti di una concittadina di venticinque anni, della quale è provvisoriamente accusato di essere lo stalker. Il provvedimento restrittivo, che impone all’indagato di non avvicinarsi a meno di 500 metri dalla persona offesa, è stato emesso su disposizione della Procura della Repubblica di Patti ed eseguito con tempestività dagli agenti della Polizia di Stato.

L’incubo per la giovane donna, secondo quanto emerso dalle indagini, durava da tempo e rappresentava la reiterazione di condotte persecutorie già manifestatesi in passato. Il quarantenne, infatti, già nel corso del 2023 si era reso protagonista di episodi del tutto simili nei confronti della stessa vittima, delineando un quadro di ossessiva e persistente molestia. Le attività investigative hanno messo in luce una serie di comportamenti allarmanti: dai plurimi passaggi dell’uomo sotto l’abitazione della venticinquenne e persino nei pressi del luogo di lavoro della madre della ragazza, a una persecuzione attuata anche sul piano digitale.

Particolarmente insidiosa si è rivelata l’attività dell’indagato sui social network. Gli inquirenti hanno accertato la creazione di numerosi profili Instagram, verosimilmente riconducibili al quarantenne, utilizzati per raggiungere la vittima attraverso la pubblicazione di “tag” dal contenuto infamante e commenti definiti riprovevoli. Questa strategia mirava, con ogni probabilità, a ledere la reputazione della giovane e a mantenerla in un costante stato di pressione psicologica. Le dichiarazioni della persona offesa, dettagliate e circostanziate, hanno trovato un solido e univoco riscontro nelle testimonianze di numerose persone informate sui fatti, le quali hanno confermato il ripetersi delle condotte vessatorie e l’impatto negativo sulla vita della venticinquenne.

Di fronte a un quadro probatorio ritenuto sufficiente, la Procura di Patti ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari l’adozione di una misura idonea a interrompere l’escalation persecutoria e a tutelare l’incolumità fisica e psichica della vittima. Il giudice del Tribunale di Patti, valutando fondata la provvisoria incolpazione e la gravità degli indizi raccolti, ha quindi disposto l’applicazione del divieto di avvicinamento a meno di 500 metri, rafforzato dal controllo tramite dispositivo elettronico. L’esecuzione della misura è stata affidata ai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant’Agata di Militello.

Questo intervento giudiziario sottolinea la costante attenzione delle istituzioni nel contrastare il dilagante fenomeno dello stalking, un reato che mina profondamente la libertà individuale e la serenità delle vittime. L’utilizzo del braccialetto elettronico, in particolare, fornisce uno strumento di controllo più stringente per prevenire ulteriori contatti e garantire una maggiore protezione. Le indagini, nel frattempo, proseguono per accertare ogni ulteriore responsabilità dell’indagato.

Share This Article
Facebook Email Print
Leave a Comment

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

- Link Consigliato -
Ad imageAd image
about us

Meridio Post è un supplemento del quotidiano telematico Palermo Post iscritto al N5 del registro stampa del Tribunale di Palermo. Contribuisce all’audience di Media Post Network E-mail: info@meridiopost.it

Editore: Mediartika P.Iva 07278520825

Chi Siamo

Meridio Post in procinto di Registrazione presso il Tribunale di Palermo. Editore: Mediartika P.Iva 07278520825 Redazione:Via Ugo La Malfa, 62, Palermo, Sicilia mail: info@meridiopost.it

Network

  • Palermo Post
  • Trapani Post
  • Salento Post
  • Catania Post
  • Messina Post
  • Agrigento Post

Network

  • Ragusa Post
  • Caltanissetta Post
  • Enna Post
  • Paese delle Streghe
  • Teatro in Polvere
  • NewtonLab24

Network

  • Sport in Sicilia
  • Be in Sicily
  • Bomba Sicilia
  • Misto Lana
  • Cinema senza Barriere

Info

  • Privacy Policy
  • La Redazione
  • Termini e Condizioni
  • Segnalazioni
  • Pubblicità
  • Codice Etico
logo
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?