COMISO (RG) – Si è conclusa nelle scorse ore a Comiso la latitanza di un cittadino di nazionalità pakistana, ricercato da circa sette mesi. L’uomo, colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova il 19 novembre dello scorso anno, è stato rintracciato e arrestato dagli agenti in servizio di volante presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza locale.
Il fermo è scaturito durante un’ordinaria operazione di controllo del territorio, attività che la Polizia di Stato svolge costantemente per la prevenzione e repressione dei reati. Una pattuglia ha proceduto al controllo dell’individuo e, dalle verifiche effettuate attraverso le banche dati, è emerso immediatamente il provvedimento restrittivo pendente a suo carico.
L’ordine di carcerazione era stato emesso a seguito di un cumulo di pene per diverse condanne divenute definitive. Il cittadino pakistano deve infatti espiare una pena residua di due anni e ventuno giorni di reclusione per una serie di reati che includono la detenzione illecita di sostanze stupefacenti, il tentato furto in abitazione e la ricettazione. Questi illeciti, commessi in precedenza, avevano portato a sentenze passate in giudicato, dalle quali l’uomo aveva tentato di sottrarsi.
Dopo essere stato condotto presso gli uffici del Commissariato di Comiso per le procedure di identificazione e la formale notifica dell’ordine di esecuzione della pena, il ricercato è stato dichiarato in stato di arresto. Successivamente, è stato tradotto e associato presso la Casa Circondariale di Ragusa, dove sconterà il suo debito con la giustizia.
L’operazione sottolinea l’efficacia del monitoraggio territoriale e la cooperazione tra i diversi uffici giudiziari, che consentono di assicurare alla giustizia persone condannate anche a distanza di tempo e luogo dai fatti per cui sono state giudicate.



