Operazioni dei Carabinieri tra la fascia costiera e il centro città: sequestrata droga pesante e fermato un uomo sospettato di aver dato fuoco a un terreno privato.
Due distinte operazioni condotte dai Carabinieri della Compagnia di Modica hanno portato alla denuncia di un 37enne per detenzione di sostanze stupefacenti e di un 29enne di origine tunisina per incendio doloso. Entrambi i provvedimenti sono stati notificati nelle scorse ore a seguito di indagini condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile, impegnato in un’intensa attività di prevenzione e contrasto alla microcriminalità sul territorio.
Il primo intervento ha riguardato un uomo originario di Ispica ma domiciliato lungo la fascia costiera modicana, sorpreso in possesso di circa 18 grammi di droghe pesanti, in particolare metanfetamina. I militari, nel corso di un servizio mirato al contrasto dello spaccio, hanno eseguito una perquisizione personale e domiciliare, trovando la sostanza stupefacente all’interno dell’abitazione del 37enne. Assieme alla droga, sono stati sequestrati anche strumenti per il confezionamento e la pesatura, segno evidente di una presunta attività di spaccio.
L’uomo, secondo quanto emerso, si trovava a Modica solo temporaneamente, in attesa di trasferirsi fuori regione per motivi professionali. La sostanza sarà ora sottoposta ad analisi tecniche per stabilire il quantitativo esatto di principio attivo contenuto, utile a delineare con precisione il profilo penale del soggetto.
Sempre nella giornata di lunedì, un altro episodio ha impegnato i militari dell’Aliquota Radiomobile. Un 29enne tunisino, senza fissa dimora, è stato denunciato per il reato di incendio dopo che è stato individuato quale responsabile di un rogo sviluppatosi all’interno di una proprietà privata, dove sono andati in fumo alcuni alberi di carrubo.
La segnalazione dell’incendio è arrivata alla Centrale Operativa dei Carabinieri nel tardo pomeriggio. Il pronto intervento delle pattuglie ha permesso di circoscrivere le fiamme e, grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza presenti in zona e alle testimonianze raccolte tra i residenti, è stato possibile identificare in breve tempo l’autore del gesto. Il 29enne è stato rintracciato nei dintorni e accompagnato in caserma per gli accertamenti di rito.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa è stata informata di entrambi i casi e valuterà ora le eventuali misure cautelari da adottare nei confronti dei denunciati.
Le due operazioni testimoniano l’attenzione costante dell’Arma sul territorio e la capacità di intervento tempestivo in contesti molto differenti: dallo spaccio di sostanze pericolose, spesso legato a dinamiche criminali più ampie, fino ai reati ambientali, che minacciano la sicurezza e il patrimonio naturale del territorio.
I Carabinieri ribadiscono l’importanza della collaborazione dei cittadini nel segnalare situazioni sospette e garantire così un presidio efficace e capillare a tutela della collettività.



