CALTANISSETTA – Si è conclusa con due arresti l’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta lungo la strada statale 640, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno intercettato un’autovettura sospetta ferma sul ciglio della carreggiata e, dopo un controllo, hanno scoperto nel bagagliaio sei panetti di hashish per un totale di 650 grammi, oltre a tre telefoni cellulari privi di scheda SIM e un drone.
L’intervento è avvenuto quando la pattuglia, in servizio di perlustrazione sulla SS640, ha notato uno dei due occupanti dell’auto intento ad armeggiare nel portabagagli con fare nervoso. Inizialmente i carabinieri si sono avvicinati pensando a un guasto meccanico, ma l’atteggiamento evasivo e agitato dei due uomini ha insospettito i militari, che hanno deciso di procedere con una perquisizione personale e veicolare.
L’intuizione si è rivelata fondata: la droga era accuratamente nascosta nell’abitacolo, insieme ad apparecchiature elettroniche il cui utilizzo è ora oggetto di accertamenti investigativi. L’intero materiale è stato sequestrato.
I due soggetti, entrambi residenti fuori provincia, sono stati arrestati in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Su disposizione della Procura della Repubblica di Caltanissetta, sono stati condotti presso la Casa Circondariale del capoluogo, dove sono rimasti in attesa della convalida dell’arresto.
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto applicando misure cautelari differenziate: custodia in carcere per uno dei due indagati, arresti domiciliari per l’altro.
L’indagine prosegue per chiarire la destinazione della sostanza stupefacente e l’eventuale utilizzo del drone in operazioni di trasporto o sorveglianza, un’ipotesi che gli inquirenti non escludono, anche alla luce del crescente uso di simili dispositivi nel traffico illecito di droga.
Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza dell’attività di controllo capillare sulle principali arterie stradali come deterrente e strumento operativo per il contrasto al crimine. Si precisa che, come previsto dall’ordinamento, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.



